
Il quadro è una rappresentazione irrealistica e fantastica di San Domenico come Patrone dei Serpenti il che richiama l’altro quadro. L’effige è in un colore particolare che da della stessa idea della manna e del grano. Il testo affianco non è una preghiera quanto una constatazione o un dato avvenire. L’immagine è austera ovvero anche ricca considerata la posizione di San Domenico anche nella inquisizione.